PROVA DI ASCOLTO – DYNAVOICE DEFINITION DF6, 2a parte

Pubblicato: maggio 7, 2011 in Diffusori, Prove

Eccomi di nuovo qui, con la seconda parte della prova ai diffusori DYNAVOICE DEFINITION DF-6.

Eravamo rimasti alla scelta della musica , vi motivo il perchè delle mie scelte.

1) brahms op.77 perchè è un concerto per violino

2) Built To Spill , You in Reverse perchè è un disco abbastanza movimentato, senza musica elettronica, con momenti pop, altri

rock e altri che somigliano al country

3) The Cure , Faith : perchè pur essendo stato registrato in piena epoca Dark, ha un suono poco distorto, i bassi sono veloci come saette e non ‘sporcano’ mai. Se volete un disco che esalti il vostro impianto….bhè è la scelta giuta!

La prova :

Ho posizionato le Definition DF-6 di fianco alle mie Celius, in una posizione che ben conosco, a circa un metro dal muro posteriore

con una apertura di circa 2.5 metri tra i due diffusori.

Abbiamo cominciato la sessione lasciando riscaldare le valvole del DAC TRIVISTA , facendo suonare le CELIUS, diffusori di cui ormai

conosciamo ogni singolo dettaglio.

Dopo una mezz’oretta circa, abbiamo tolto l’alimentazione e abbiamo cablato le DYNAVOICE DF-6.

Siamo partiti subito con un settaggio in bi-amplificazione , per avere un buon termine di paragone con l’ascolto precedente.

La prima impressione è stata quella di una pressione sonora ‘importante’ : sicuramente, a parità di corrente le DEFINITION DF-6

fanno più “rumore” delle CELIUS.

Il basso è più profondo anche se non è sembrato velocissimo.

Come ci aspettavamo, come era lecito attendersi, il suono è risultato subito molto meno aperto e meno arioso nei medio /alti

rispetto ai diffusori TRIANGLE .

Siccome non è facile raccontare delle sensazioni, cerco di spiegarmi meglio che posso : Non sto parlando di un suono più basso o più cupo, non intendo dire che le DF-6 si fermino a 16000 Hz anzichè 20 0 22000.

Parlo di un suono che sembra rimanere nei paraggi del tweeter, senza diffondersi verso l’ascoltatore.

Anche l’apertura laterale risulta più limitata, forse ancor più di quella frontale.

Abbiamo messo da parte per un attimo il concerto per violino di Brahms (op.77 interpretata da Alexei Bruni  ) e siamo tornati

verso un suono più confacente alle DF-6 : You in Reverse dei Built To Spill.

I Built to Spill sono una band indie e il disco è della fine del 2006.

Abbiamo aperto con “Goin’ Against Your Mind”    ( ascoltatela qui :  http://www.youtube.com/watch?v=cH9EJg4o9-s )

un brano relativamente semplice da riprodurre dove l’attacco che dura qualche minuto, è composto solo da chitarra e percussione.

Il suono è sembrato subito gradevole, appropriato alla tipologia di musica : niente da rilevare, percussione secca, chitarra piacevole

anche a dispetto della voce che è un pò nasale (all’origine).

In questo brano di per se abbastanza “secco”, le DF-6 hanno recitato onestamente la loro parte.

E’ però con “Liar” (qui : http://www.youtube.com/watch?v=xv96lj-YM7U )che abbiamo cominciato ad apprezzare il calore delle DF-6;

l’attacco del basso viene interpretato con un calore davvero sorprendente. Il suono della chitarra è davvero rotondo!

Anche con “Conventional Wisdom” ( qui : http://www.youtube.com/watch?v=mFIBwS0GVX0 ” ) la sensazione di calore viene confermata

spingendoci ad una generale soddisfazione verso la riproduzione del disco.

E’ con “GONE” (QUI: http://www.youtube.com/watch?v=etbejLlS5Wk) che raggiungiamo il punto di maggior godimento (forse anche grazie al calore degli ampli e del DAC), la melodia ha riempito la stanza senza essere invadente ma essendo davvero avvolgente.

C’è un però : al minuto 1’24” , la chitarra elettrica irrompe improvvisamente, spezzando la quiete. Ecco ,qui si sono palesati alcuni limiti del diffusore .

Il suono perde di pulizia, la distorsione (della chitarra , non della cassa) genera più rumore che melodia, passano alcuni interminabili istanti prima che tutto torni sotto controllo.

E’ sicuramente una pecca dell’incisione del disco che ha messo in crisi tutte e tre le coppie di diffusori : si trattava di difendersi ed il risultato non è stato dei migliori.

La transizione da suoni “pizzicati” ad altri più intensi, mette in crisi la riproduzione , portando a momenti di suono un pò confuso.

La prova è continuata con un cavallo di battaglia del mio impianto : Faith , The Cure.

E’ un disco che mi ha sempre dato estrema soddisfazione, con tutti gli impianti che ho avuto.

La mia catena ha visto passare dapprima un lettore cd denon (entry level) con un sintoampli onkyo e dei diffusori ALTEA della TRIANGLE,

con l’introduzione graduale di un Micro DAC della Micro Mega.

Successivamente sono arrivati il lettore Cd Muiscal Fidelity, poi il pre, poi i 4 finali monofonici, per arrivare alle CELIUS e poi al MF Trivista . Ebbene : con ogni configurazione ho sempre goduto appieno del suono di questo Album.

Abbiamo cominciato con “The Holy hour” (qui : http://www.youtube.com/watch?v=qaIDxy8L9TQ ) .

E’ un brano “semplice”, non mette in crisi nulla e quindi la sfida si sposta sui dettagli : il basso viene riprodotto bene da tutte e tre le coppie.

La voce èvincente sulle CELIUS, ma la sensazione di completezza è appannaggio delle CHARIO SYNTHAR 100 tower. Il basso è il più profondo di tutti, non c’è storia.

Le dynavoice si difendono, paizzandosi a metà. Quelle che deludono sono le CELIUS che con un brano di questo tipo non giustificano

il loro costo : non suonano male, il problema è che la loro pulizia e il loro contegno sembra quasi fuori luogo.

Con “Other Voices” (qui : http://www.youtube.com/watch?v=9yE0senOQOA) le Celius si riprendono la loro leadership dal primo istante , nonappena il brano comincia a chiedere qualcosa di più nello spostamento del fronte musicale da desta a sinistra.

Le DF-6 rimangono sempre a metà del gruppo perchè il calore che sprigionano fa perdonare alcuni difetti di “confusione” emersi qua e la.

La situazione resta invariata fino al termine del disco.

Abbiamo abbastanza elementi per esprimere una opinione sui diffusori DYNAVOICE DEFINITION DF-6.

Sono diffusori di taglia grande, da loro ci si aspettavano bassi muscolosi e l’attesa è non è stata tradita.

Ci si aspettava una buona musicalità ed anche in questo caso, il risultato è più che accettabile : grazie ad un suono sempre

caldo e rotondo, non si avverte affaticamento all’ascolto.

Intendiamoci : il piacere di ascolto deriva più dal calore che dalla precisione e dal dettaglio.  Abbiamo provato ad ascoltare alcuni

pezzi di solo pianoforte ed il ‘tocco’ non è all’altezza di diffusori di altre fasce di prezzo.

A questo punto però non si può tralasciare il puro costo dei diffusori. Non tanto per in termini di valore assoluto….ma in termini

di paragone con altri diffusori.

500 euro sono tanti soldini se rapportati ad un normale stipendio ma pochissimi quando si butta uno sguardo alla concorrenza :

cosa ci dà B&W con quei soldi? oppure SONUS FABER….etc.

Ora : io in questa prova ci metto la faccia in quanto sto provando materiale che vendo e devo essere in grado di consigliare o sconsigliare ad un potenziale cliente.

A tutti coloro che mi dovessero chiedere un parere su queste casse risponderei nei seguenti termini :

1) Se avete pretese di diffusori HIGH END, se avete appena ascoltato delle casse ZINGALI, le DF-6 non fanno per voi.

2) Se ascoltate principalmente musica classica, clarinetti e violini, non aspettatevi i miracoli.

3) Se ascoltate musica rock e pop, o musica non INFESTATA dai medi, allora questi diffusori sono una ottima scelta

4) Se avete un sintoamplificatore (ONKYO, NAD,ROTEL,DENON…qualunque), queste sono le casse ca fanno per voi.

5) Se dovete comporre una catena Home Theater, e non volete dissanguarvi con un SUB di primo livello, queste casse possono

    fare al caso vostro perchè si spingono molto in basso.

….. nel prossimo post, vi descirverò i miei suggerimenti per il TUNING dei condotti reflex (anteriore e posteriore) , del posizionamento

e di tanto altro ancora.

Questi diffusori sono molto sensibili al posizionamento………

ciao!

 

 

 

 

 

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commenti
  1. Gianni ha detto:

    grazie. cosa ne pensi con un yamaha as 500? E con un Marantz 7004? Che margini di miglioramnto con la reglazione x change, che credo intervenga sui medi.
    Ciao e grazie.
    Gianni

    • cavihifi ha detto:

      Non conosco direttamente gli ampli che mi hai segnalato.
      Tuttavia con un ampli musicale Marantz le ho sentite e vanno molto bene.

      Riguardo alle regolazioni x-change, c’è da dire che sono realmente funzionanti.
      Non si tratta di miglioramenti ma di variazioni della presenza del diffusore all’interno dell’ambiente.
      La cassa suona bene con ogni regolazione del congengno x-change.
      Se si sente la necessità di avere un suono più corposo, si può posizionare x-change sulla posizione +2 db.
      In caso di riverberi, rimbombi o quant’altro, x-change ti può venire incontro nelle posizioni 0 e -2.
      La cassa diventa meno invadente e i giochi sono fatti!

      Da non sottovalutare i due condotti reflex (uno anteriore ed uno posteriore)
      Giocando anche con loro, si ottengono ottimi risultati.
      Nel mio caso, tappando il reflex anteriore, come per incanto, mi sono ritrovato i medioalti molto più presenti e posizionati
      in avanti.
      Alessandro

  2. Cristiano ha detto:

    Le ho provate con un Revox da 25 Watt e con un NAD da 300W in negozio (il Nad è un modello recente, una mezza delusione) e devo dire che col Revox si sono espresse meglio, anche se si sentiva che mancava un po’ di energia…
    Poi le ho comprate e le ho montate sotto il mio Pre+Finale Luxman C02-M02.
    Buon Dio!
    Il posizionamento è ahimè quasi incastonato nel mobile della sala, ma non posso certo divorziare per dare aria alle DF6.
    Mi hanno fatto impazzire (nel senso buono)! Dopo 18 anni di KEF K160 ho riscoperto Pink Floyd, Beethoven, U2, Peter Gabriel, Dream Theater, Daniele Silvestri, Simon & Garfunkel!!!
    Ho speso 540 Euro. Sono davvero entusiasta: non avrei mai pensato che il mio Luxman potesse spingere così bene, e soprattutto sento suoni che prima non esistevano…
    Sarà l’età?

    • Stefano ha detto:

      x Cristiano:
      quindi dice che il posizionamento infelice non da troppi problemi?
      Io non le metterei incastonate ma avrebbero poco spazio posteriormente (30\40 cm) e una anche poco spazio lateralmente sulla destra (30 cm) Si può rischiarla secondo te? Io ho un sintoampli Yamaha 2067

      • cavihifi ha detto:

        Le casse sono ‘importanti’ e hanno un volume di tutto rispetto.
        I 40 centimetri possono essere sufficienti, a patto di non giocare troppo con i selettori posteriori che aumentano i db.
        Tieni presente che esiste la possibilità di soffocare reflex posteriore con i tamponi in dotazione.

        Per finire, nella peggiore delle ipotesi si potrebbe pensare ad un piccolo pannello fonoassorbente da posizionarsi in prossimità dei diffusori stessi
        (dietro)

        alessandro

  3. Stefano ha detto:

    oTTIMo!Grazie, Mi sa che una prova me la faccio…. Le hai mai ascoltate con Yamaha 2067?

  4. cavihifi ha detto:

    no, le ho usate con il mio impianto , solo musicale.
    Presso quale negozio le hai acquistate?

  5. Stefano ha detto:

    No no, non le ho ancora acquistate! Vorrei riuscire ad ascoltarle, attualmente ho delle Musa.

    • cavihifi ha detto:

      Se sei in zona veneto te le faccio ascoltare io.
      Mi mancava la premessa che attualmente hai le musa.
      Sono un pò dubbioso sul cambio, son sincero!
      a questo punto ‘devi’ dirmi tutta la catena di ascolto e la musica che ascolti.
      Se invece parli di home theater allora si, il cambio è adeguato.
      alessandro

  6. Stefano ha detto:

    Purtroppo sono di Cremona… un po lontanuccio, se no venivo volentieri e, anzi, ti ringrazio per l’invito! Essenzialmente l’utilizzo è HT, con simtoampli Yamaha 2067. Musica purtroppo ho poco tempo per ascoltarne… Per ora non ho nemmeno un lettore cd… Ascolto più che altro mp3 (dall’ampli) e i canali musicali di Sky… quindi qualità infima… Generi musicali un po’ di tutto… indi rock soprattutto (arctic monkeys, Franz Ferdinand) , musica 70/80 e non disdegno neppure un po’ di musica da discoteca. Grazie

    • cavihifi ha detto:

      ok allora sicuramente le df6 possono essere indicate al tuo genere d’uso.
      non sottovalutare neanche le df-5 che sono più piccoline e possono creare meno impicci
      in un ambiente piccolo.

      ps : mi raccomando …. valle ad ascoltare dove vuoi… ma poi prendile quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

      alessandro

  7. Stefano ha detto:

    ok. il mio ambiente non è piccolo… è un salone 4m x 11m, ma la parte da sonorizzare diciamo che è un 3×3, con una semi parete sul lato destro, parete dietro ad 1,5 m dal punto di ascolto e lato sinistro libero… Un bel casino… In questo caso com’ è da considerare l’ambiente? Piccolo o grande?

  8. cavihifi ha detto:

    IL MASSIMO , sarebbe che i diffusori fossero posizionati con i restanti 6 metri alle spalle.
    Ecco che avrebbero tanta aria alle spalle.
    il 3×3 forse chiederebbe dei diffusori un pò più piccoli.
    però lavorando con il bass reflex dovresti farcela, tenendo anche conto che il volume complessivo
    è abbondantissimo.

  9. Giuseppe ha detto:

    Salve, sono molto interessato a questi diffusori, il problema è che sto partendo da zero, quindo non ho neanche il sintoamp., la stanza dove verranno utilizzate è circa 5,5m x 5,5m, quindi chiedo quali prendere, le df6 o df5.

    Inoltre vorrei sapere, premesso che saranno usate per musica e film, e che non sono uno che pretende la perfezione, se è necessario acquistare anche un centrale e sub ? oppure solo la coppia basta e avanza per un ascolto decente.

    Ultima cosa un consiglio sulla potenza minima che dovrà avere il sintoamp per spingerle.

    Grazie.

    • cavihifi ha detto:

      buon giorno, andiamo per gradi.
      La stanza ha già delle buone dimensioni, potrebbe metterci anche le DF6.
      L’importante è che si lasci un certo spazio (40, 60, 80cm) alle spalle del diffusore.
      Se riesce ad arrivare ad un metro tanto di guadagnato.
      Per ascoltare i dialoghi, è necessario acquistare il centrale.
      Il sub serve solo per gli effetti speciali.
      Molti produttori usano 5 piccoli satellitini da 10 cm e un subwoofer per le basse frequenze.
      Se lei acquista due casse da pavimento, ha meno necessità del sub , soprattutto per ascoltare musica.
      Per i film, la necessità rimane lo stesso, ma è questione di gusti personali.
      Per quanto riguarda il sinto, direi che un 309 della onkyo è sufficiente.
      cordialmente
      alessandro

  10. riccardo ha detto:

    intanto complimenti per la recensione! poi se possibile volevo approfittare di qualche consiglio, visto che vorrei fare un upgrade del mio impianto ht e mi stavo interessando appunto delle dynavoice (ho un budget di 5/600 euro€ per i due frontali)

    copio incollo dallo stesso thread che avevo iniziato in un “noto” forum audio (non so se gradisci link in questo blog, quindi non metto un collegamento diretto)

    attualmente il mio impianto è configurato così:

    Sintoampli Onkyo 607
    casse kit JBL scs 178

    l’uso che ne faccio è il seguente 60% musica, 30% film, 10% giochi PS3. Come generi musicali ascolto prevalentemente Rock (di tutti i tipi) e un po’ di elettronica (depeche mode, kraftwerk, massive attck, moby, ecc) classica poca poca..

    volevo intanto cominciare ad upgradare i due frontali, per poi bilanciare con un centrale. In linea di massima pensavo a delle casse da pavimento (torri). La mia stanza è un po’ particolare, perchè sta tutto in un soppalco (abbastanza ampio, di circa 25 mq), che quindi su uno dei lati e sul posteriore arriva a 70cm di altezza, mentre dall’altra parte è vuoto e da sul salotto di casa.. ho bisogno di una configurazione “particolare”? ad es secondo te mi conviene mettere in configurazione 7.1 per bilanciare il vuoto o no?

    qui una immagine della mia mansarda

    i miei dubbi più grossi:

    1) il kit che già ho ha un’impedenza di 4 ohm siccome NON ho intenzione di cambiare tutto di botto i due posteriori e il centrale rimarrebbero a 4 ohm. devo quindi prendere dei frontali sempre con impedenza a 4 ohm o posso avere una configurazione “mista”? su questo un negoziante di zona mi ha detto che non dovrei avere nessun problema al netto di una perdita di rendimento delle casse a 4 ohm

    2) Ce la fa il mio ampli a pilotare 7 canali? Tieni conto che NON sono un amante del volume alto… raramente vado oltre il terzo di manetta e solo UNA volta sono arrivato a metà. O mi conviene forse pilotare le due casse “buone” per la musica con la Zone2 dell’ampli (riservando così tutta la potenza) e tenermi il mio kit per HT, tenendo conto che lo uso solo il 40% del tempo?

    3) esiste ancora l’offerta dynavoice di tenere le casse per 30 gg per il test a casa?

    poi, la domanda delle domande: siccome io sono di Venezia e ho visto che cavihifi ha sede a Padova.. non è che di potrebbe organizzare una prova di ascolto? è chiaro che poi – visti i prezzi comunque competitivi – sarei felice di prenderle da voi poi le casse 🙂

    chiuedo scusa se ho un pò intasato l’articolo ma le domande erano tante…

    • cavihifi ha detto:

      ciao, parto dal fondo.

      Certamente puoi venire ad ascoltarle da me. (in realtà ho una coppia di df-8)
      così ti fai una idea di come suonano.
      L’offerta dei trenta giorni è a ‘carico’ dell’importatore, e credo sia ancora valida.
      Per quanto riguarda il mix di impedenze, vai tranquillo, non vedo grossi problemi.

      Riguardo ai problemi di configurazione, tieni presente che non è il vuoto a creare problemi bensì il pieno e
      le irregolarità delle superfici.
      Chi potrebbe crearti problemi è il soffitto di 70 cm, dal quale dovrai tenerti alla larga per evitare di incorrere
      in fastidiose risonanze.
      Nella peggiore delle ipotesi, potresti pensare di mettere dei pannelli fono assorbenti alle spalle dei diffusori
      principali, almeno per assorbire un pò di riflessioni.

      in linea di massima, oltre alle regole scritte e ai dogmi matematici, in questo campo quello che
      vale di più è l’ascolto.
      Tutte le teorie che senti in giro, sono vere. Il problema è che il risultato finale viene influenzato
      da un numero cosi elevato di variabili che solo un professionista (non io) con adeguati strumenti
      può intervenire in maniera efficace.
      Le correzioni apportate però, vanno testate e verificate perchè la soluzione di un problema, a volte ne
      fa scaturire altri.
      non voglio spaventarti, ci mancherebbe.
      Ci vuole tanta buona volontà e tante prove. Poi se non sei un maniaco, sicuramente la configurazione giusta
      la trovi.
      a presto
      alessandro

      • riccardo ha detto:

        Ciao, grazie per la disponibilità.. adesso mi organizzo (pensavo di farmi il regalo per natale) e poi magari ti contatto via mail per provare ad ascoltarle.. temo però che le Df-8 siano un pò diverse (e sicuramente troppo grosse per il mio ampli e l’ambiente nel quale farle andare.. o no?)

        per quanto riguarda gli spazi, comunqe, per i due front andrei abbastanzza bene.. ho un metro circa di spazio dietro e il soffitto “alto” (2 mt circa in quel punto..), va peggio per i due posteriori ed eventualmente per i laterali (anche se di quelli, potrei fare anche a meno).

        una domanda, visto che ho visto che tieni anche altre marche, su questo budget (600 euro circa) tu comunque mi suggeriresti le dynavoice o di guardare anche altro (avrei visto le 2 vie Focal e le waferdale che rientrerebbero nei limiti che mi son dato..).

        Ciao e grazie,

        Riccardo

  11. cavihifi ha detto:

    sui 600 euro , le indiana line musa o le diamond 10.x (dove x è proporzionale a quanto vuoi spendere)
    ciao

  12. cavihifi ha detto:

    MI METTI in crisi perchè ho una buona impressione di tutte e tre le tipologie.
    forse le wharfedale sono le piu precise,
    le dynavoice le più corpose,
    le musa le più musicali…..
    ma sono pareri……….
    forse le musa

  13. Luca ha detto:

    Ciao,
    E la terza parte della prova di ascolto dove avresti dovuto parlare del TUNING dei condotti reflex (anteriore e posteriore) , del posizionamento e di tanto altro ancora?

  14. gianpiero ha detto:

    ciao,dico la mia… ho tenuto da me le nuove DF-8 in appena 20mq che dire.. fantastiche!!!! da premettere che arrivo da monitor audio,klipsch.. jamo e b&w. rapporto qualità/prezzo OTTIMO.
    son meno musicali rispetto a torri inglesi,ma hanno un coinvolgimento incredibile anche a volumi medi. aspetto live.. contro: estetica “pacchiana”- bassi ingestibili se non ambienti al di sopra dei 50mq-cablaggio standard. Pro: suono mai stancante,convolgimento nella riproduzione,bassi da sub
    gianpiero

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